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Spesso la qualità della vita dipende dal ritmo

Qual è il vero ritmo della vostra vita?

Siamo reduci dal Triskellway sui colli Euganei e dopo l’intensità di questi due giorni mi trovo costretto a parlare della qualità della vita.

Certamente tutti abbiamo provato la sensazione che il tempo non scorra in maniera lineare, in alcuni momenti vola, in altri si muove lentissimo ed in altri si ferma e diventa un attimo di eternità

Eppure le lancette dell’orologio si muovono implacabilmente a ritmo, come se fossero il metronomo della nostra vita.

Ma allora cos’è che ci fa cambiare la percezione dello scorrere dei minuti?

Siamo talmente abituati a rincorrere le mille mila cose da fare che ci sembra normale che il tempo passi più o meno veloce a seconda di quanto ci stiamo più o meno emozionando.

Mentre ci stiamo divertendo, immedesimando in quello che stiamo facendo, il tempo vola, e non ci rendiamo conto che il segreto della qualità della nostra vita è tutto qui.

Com’è possibile che un’esperienza che tutti hanno vissuto e percepito almeno una volta nella vita non sfoci nelle successive azioni per migliorare la qualità del nostro vissuto?

È dunque così difficile intuire che il nostro modo di porci nei confronti di quello che facciamo cambia la qualità del tempo che impieghiamo nel farlo?

Come facciamo dunque a cambiare la qualità della nostra vita?

Semplicemente dobbiamo immedesimarci in maniera sempre più totale in quello che stiamo facendo.

Per apprendere questo cominciamo a vivere in maniera più partecipe, più consapevole quei momenti che già sappiamo esserci graditi.

Solo in un secondo momento inizieremo ad espandere questa totalità a tutta quella serie di azioni che abbiamo sempre considerato doveri ( e come tali nella maggioranza dei casi pallosi)

Per capire quello che vi sto dicendo cercate un vecchio artigiano, qualcuno che con le mani ha creato oggetti per una vita intera e per anzianità non lo può più fare.

Sedetevi vicino e provate a chiedergli qualcosa del suo lavoro. Vedrete che a prescindere dall’età gli occhi cominceranno a luccicare e le parole usciranno a fiumi. Ascoltatelo e alla fine gli avrete regalato un momento di vita magico, proprio come quando si immergeva talmente nel suo creare che il tempo non esisteva più.

Io stesso quando sono totalmente coinvolto in una lezione, in una terapia, in un’incisione sul cuoio, nello scrivere una musica, nello studiare un passaggio difficile con la Nykelharpa perdo la cognizione del tempo, ed in questo modo percepisco profondamente ed ho la prova che quel momento è valso la pena viverlo!

E voi?

Quante volte vi siete trovati a perdere la cognizione del tempo e subito dopo sentirvi profondamente soddisfatti dell’attimo vissuto?

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